Sushi a Roma: i ristoranti migliori (pop ed eleganti)

Sei veri ristoranti giapponesi e un nippo-brasiliano per provare i più buoni e affidabili sushi di Roma

C’è poco da fare: per l’italiano medio cucina giapponese vuol dire sushi e a Roma non si è da meno. Nonostante abbiano cominciato a spopolare fra i ristoranti i ramen bar (Akira e Mama Ya i più raccomandati), il rotolino di riso ha sempre il suo fascino. Piace perché un piatto fresco, ma anche per quella sensazione di riempirsi senza eccedere coi grassi.

E se anche la capitale è vittima del proliferare di “all you can eat” dalla qualità non sempre eccelsa, nel marasma di finto-giapponesi emergono i ristoranti storici o meno storici che della qualità hanno fatto una bandiera. Qualche volta si spende un po’ di più, ma mai come con il pesce crudo è importante non guardare al portafoglio.

Hamasei

È il decano dei sushi bar romani, nato nel 1974 come succursale di un ristorante di Tokyo. Non perde mai il suo fascino, un po’ per la cura che hanno del cliente, un po’ per l’ottima qualità del pesce. Si trova in una traversa del centro, via della Mercede, ed è un punto di riferimento anche per la comunità giapponese a Roma.

 

Sushisen

Probabilmente il kaiten più famoso di Roma, dove i posti più ambiti sono proprio quelli a bordo-rullo. Il divertimento è guardare non solo i piattini scorrere, ma anche approfittare della vista sui gesti perfetti e meticolosi dei sushi-men, rigorosamente giapponesi originali. Elemento che non guasta, inoltre, la presenza di un sommelier, che sarà capace di guidarvi anche nell’abbinamento del sake perfetto.

 

Zuma

Tanta pubblicità alla sua apertura, ma non poteva essere diversamente per il recente indirizzo ai piani alti di Palazzo Fendi, dove vanta anche una splendida terrazza. È il posto giusto per chi è alla ricerca non solo di un buon sushi, ma anche di un po’ di mondanità, non senza un buon cocktail in abbinamento. Occhio al dress code: non si entra in calzoncini e maglietta.

 

Doozo

Siamo in zona Monti, la zona più ricca di buoni indirizzi di sushi, fra cui questo che si è rapidamente attestato fra i migliori giapponesi della capitale. Senza contare che funziona anche come vero e proprio centro culturale nipponico, con bookshop, corsi di lingua e di arti come l’ikebana. Sul versante sushi non delude, anche se non è l’unico jolly che cala, proponendo anche tofu biologico, croccanti tempure e ottime tartare.

 

Hasekura

Un altro degli indirizzi giapponesi storici di Roma, talmente piccolo da essere raccomandata la prenotazione, specialmente se ci si vuol sedere al bancone con vista sul sushiman. Particolarmente famoso per i suoi California Rolls, sushi e sashimi sono la sua specialità, raccomandati anche per la freschezza sempre impeccabile.

 

Temakinho

Ancora zona Monti (senza contare la succursale a Borgo Pio), qualche anno fa ha aperto questa insegna nippo-brasiliana, proveniente direttamente da Milano, in cui la moda del fusion fra sushi e ceviche si era già affermata. Un indirizzo da tenere in particolare considerazione per gli ottimi cocktail che accompagnano sushi e sashimi che escono dagli schemi classici.

 

Rokko

A due passi da piazza del Popolo, un altro dei giapponesi storici della capitale, che nonostante la collocazione rimane fedele nel tempo. Sushi e sashimi sono da raccomandare per l’ottima qualità della materia prima, ma non mancano ottimi esempi della cucina giapponese più autentica come il suriyaki, ovvero il manzo servito con verdure su una piastra rovente.

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